
Basta!!! Noi tutti ne abbiamo le scatole piene dei soliti giustizialisti “a corrente alternata” . E si a corrente alternata, perchè allora non parlare del procedimento in corso che coinvolge il Mortadellone nazionale, “Why not” vi dice qualcosa? Sempre tutti pronti a giudicare e a indossare la toga per fare giustizia mediatica, già me lo immagino, l’annunciatrice della Rai che dice: alle ore 21,00 processo a tizio, a seguire processo a caio; dove ognuno col televoto può decidere di mandare in carcere chi gli sta più sulle palle. Siamo diventati ridicoli, siamo all’interno di un grande reality show dove ognuno di noi la mattina si alza accende la TV e scopre di essere stato nominato dal magistrato di turno che è entrato nel confessionale della stampa per fare la sua nomination. La pena? non esci dalla casa anzi ci entri, si in quella circondariale.
Eccola la vera notizia, non Mastella che si dimette per amore. Ma... la fine del segreto istruttorio!!! Ci rendiamo conto che oggi in Italia se hai un procedimento penale lo sa prima la stampa del diretto interessato? Smettiamola con i magistrati che hanno la smania di comparire in TV, siano essi toghe rosse o toghe a scacchi, la giustizia va fatta nei tribunali, non nelle televisioni o sui giornali. Questa sera a Porta a Porta, Belpietro ha parlato di numerosi casi di mala giustizia che si perpetrano ogni giorno in Italia, dove alla fine lo Stato viene condannato, avete letto bene "lo stato viene condannato" a risarcire i malcapitati, e bene, per una volta vorrei che a pagare fossero i veri "impuniti" italiani, per dirla come Caporale. Tutti quei magistrati che sbagliando, lasciano il conto da pagare allo Stato, ecco, sono loro che dovrebbero pagare personalmente, magari con la stessa pena di reclusione inflitta al malcapitato di turno. Forse finirebbe la voglia di reality show della giustizia italiana.
Eccola la vera notizia, non Mastella che si dimette per amore. Ma... la fine del segreto istruttorio!!! Ci rendiamo conto che oggi in Italia se hai un procedimento penale lo sa prima la stampa del diretto interessato? Smettiamola con i magistrati che hanno la smania di comparire in TV, siano essi toghe rosse o toghe a scacchi, la giustizia va fatta nei tribunali, non nelle televisioni o sui giornali. Questa sera a Porta a Porta, Belpietro ha parlato di numerosi casi di mala giustizia che si perpetrano ogni giorno in Italia, dove alla fine lo Stato viene condannato, avete letto bene "lo stato viene condannato" a risarcire i malcapitati, e bene, per una volta vorrei che a pagare fossero i veri "impuniti" italiani, per dirla come Caporale. Tutti quei magistrati che sbagliando, lasciano il conto da pagare allo Stato, ecco, sono loro che dovrebbero pagare personalmente, magari con la stessa pena di reclusione inflitta al malcapitato di turno. Forse finirebbe la voglia di reality show della giustizia italiana.



